2009-02-10

Handel Giulio Cesare (HWV 17, 1724)

original source: http://opera.stanford.edu/iu/libretti/giulioces.htm

Another version of the libretto is at
http://www.librettidopera.it/giulio_ces/giulio_ces.html
This also has the vocal ranges color coded, but uses a similar but different coloring.





Georg Friedrich Händel

GIULIO
CESARE


HWV 17

Libretto/text by Nicola Francesco Haym

First performance: Feb. 20, 1724, London


Personaggi

Romani
GIULIO CESARE, primo imperatore de' Romani - contralto
CURIO, tribuno di Roma - basso
CORNELIA, moglie di Pompeo - contralto
SESTO, figlio di Pompeo e Cornelia - soprano


Egizii
CLEOPATRA, regina d'Egitto - soprano
TOLOMEO, re d'Egitto, fratello di Cleopatra - contralto
ACHILLA, duce generale dell'armi e consigliere di Tolomeo - basso
NIRENO, confidente di Cleopatra - contralto


Seguito di Romani, seguito di Egizii,
damigelle egizie, guardie, le nove Muse,
favorite di Tolomeo, soldati egiziani, soldati
romani, un paggio.


Egitto (Alessandria e dintorni)
Anno 48 a.C.


Other productions available (as of 2013-01-18) at YouTube:
Mortensen 2005:
Concerto Copenhagen excerpts from their 2005 production

Mortensen 2005
Re-construction of the whole Handel's opera by pepix54, taken from different recordings




Christie 2005:




George Frideric Handel HWV 17 Giulio Cesare 1724
@Wikipedia, @IMSLP; a YouTube playlist containing several complete recordings of this work
“Giulio Cesare in Egitto – An Introduction” by Derek Alsop
Act/
Scene
Dramatis Personæ
and
Libretto
ENO
Mackerras
Baker

1984
RDO
Mortensen
Scholl
2005
Glyndebourne
Christie
Connolly
2005
Conductor Lars Ulrik Mortensen William Christie
Orchestra Concerto Copenhagen Orchestra of the Age of Enlightenment
Opera company Copenhagen Opera Glyndebourne
Venue Royal Danish Theater Glyndebourne
Date 2005 2005
Video type 480p 4:3 480p 16:9
Captions English English
YouTube uploader CarrangelHeaven1 CarrangelHeaven1
YouTube upload date 2012-08-02 2012-08-02
YouTube deletion date 2012-12 2013-05 2013-05
Giulio Cesare (Julius Caesar)
(alto castrato)
Janet Baker
(mezzosoprano)
Andreas Scholl
(countertenor)
Sarah Connolly
(mezzosoprano)
Curio, a praetor, Caesar's General
(bass)
John Kitchiner John Lundgren
(baritone)
Alexander Ashworth
(baritone)
Cornelia, widow of Pompey
(alto)
Sarah Walker
(mezzosoprano)
Randi Stene
(mezzosoprano)
Patricia Bardon
(mezzosoprano)
Sesto, her stepson
(soprano)
Della Jones
(mezzosoprano)
Tuva Semmingsen
(mezzosoprano)
Angelika Kirchschlager
(mezzosoprano)
Cleopatra, Queen of Egypt
(soprano)
Valerie Masterson
(soprano)
Inger Dam-Jensen
(soprano)
Danielle De Niese
(soprano)
Tolomeo, her brother and husband,
King of Egypt
(alto castrato)
James Bowman
(countertenor)
Christopher Robson
(countertenor)
Christoper Dumaux
(countertenor)
Achilla, Tolomeo's General
(bass)
John Tomlinson
(bass)
Palle Knudsen
(baritone)
Christoper Maltman
(baritone)
Nireno, Cleopatra's and Tolomeo's servant
(alto castrato)
Tom Emlyn Williams
(tenor)
Michael Maniaci
(male soprano)
Rachid Ben Abdeslam
(countertenor)
Atto Primo
Campagna d'Egitto con antico ponte
sopra un ramo del Nilo

Campaign in Egypt with ancient bridge
above a branch of the Nile
I/0 Prelude I/0-ENO I/0-RDO I/0-Glynde
Scena Prima
I/1 Cesare, Curio, seguito
(Cesare e Curio passano il ponte con il seguito)

Caesar, Curio, followed
(Caesar and Curio crossed the bridge with the following)

SEGUITO
Viva, viva il nostro Alcide!
Goda il Nilo di questo dì!

Ogni spiaggia per lui ride,
ogni affanno già spari.
(I/1-ENO)
I/1-ENO
(I/1-RDO)
(I/1-RDO)
(I/1-RDO)
I/1-RDO
I/1/characters-RDO
(I/1-Glynde)
I/1-Glynde
I/1/Presti CESARE
Presti ormai l'egizia terra
le sue palme al vincitor!
(I/1/Presti-Baker)
I/1/Presti-Baker
(I/1/Presti-Scholl)
I/1/Presti-Scholl
(I/1/Presti-Connolly)
I/1/Presti-Connolly
I/1/ff. Curio, Cesare venne, e vide e vinse;
già sconfitto Pompeo invan ricorre
per rinforzar de' suoi guerrier lo stuolo
d'Egitto al re.


CURIO
Tu qui, signor, giungesti
a tempo appunto, a prevenir le trame.
Ma chi ver' noi sen' viene?
I/1/ff.-ENO I/1/ff.-RDO I/1/ff.-Glynde
Scena seconda
I/2 I detti, Cornelia, Sesto
(Cornelia e Sesto entrano)



CESARE
Questa è Cornelia.

CURIO
Oh sorte,
del nemico Pompeo l'alta consorte?
Cesare, a questa un tempo
sacrai la libertade.
I/2-RDO I/2-Glynde
CORNELIA
Signor, Roma è già tua. Teco han gli dei
oggi diviso il regno, ed è lor legge
che del grand'orbe al pondo
Giove regoli il ciel, Cesare il mondo.


CESARE
Da Cesare che chiedi,
gran germe de' Scipioni, alta Cornelia?


CORNELIA
Dà pace all'armi!

SESTO
Dona l'asta al tempio,
ozio al fianco,
ozio alla destra.


CESARE
Virtù de' grandi è il perdonar le offese.
Venga Pompeo, Cesare abbracci, e resti
l'ardor di Marte estinto:
sia vincitor del vincitore il vinto.
I/2-ENO
Scena terza
I/3 I detti, Achilla (con stuolo di Egizii)
(Achilla entra con stuolo di Egizii
che portano aurei bacili)

ACHILLA
La reggia Tolomeo t'offre in albergo,
eccelso eroe, per tuo riposo,
e in dono quanto può donare
un tributario trono.


CESARE
Ciò che di Tolomeo
offre l'alma regal Cesare aggrada.


ACHILLA
Acciò l'Italia ad adorarti impari,
in pegno d'amistade e di sua fede
questa del gran Pompeo superba testa
di base al regal trono offre al tuo piede.

(Uno degli Egizii svela un bacile, sopra il quale sta il capo tronco di Pompeo)

CESARE
Giulio, che miri?

SESTO
Oh dio, che veggio?

CORNELIA
Ahi lassa!
Consorte! Mio tesoro!

CURIO
Grand'ardir!

CORNELIA
Tolomeo,
Barbaro traditor!
Io manco, io moro...
(si sviene)




CESARE
Curio, su,
porgi aita a Cornelia,
che langue!
(piange)


CURIO
Che scorgo? Oh stelle!
il mio bel sole esangue!




ACHILLA
(da sé)
(Questa Cornelia?
Oh, che beltà!
che volto!)


SESTO
Padre, Pompeo!
mia genitrice!
Oh dio!


CESARE
Per dar urna sublime al suo cenere illustre,
serbato sia il nobil teschio.


ACHILLA
Oh dei!

CESARE
(Ad Achilla )
E tu involati, parti!
Al tuo signore di che l'opre de' regi,
sian di ben o di mal,
son sempre esempio.


SESTO
Che non è re, chi è re fellon,
che è un empio.


ACHILLA
Cesare, frena l'ire...

CESARE
Vanne! Verrò alla reggia,
pria ch'oggi il sole a tramontar si veggia.
I/3-ENO I/3-RDO I/3-Glynde



I/3/Achilla/Questa-Glynde
I/3/Empio Empio, dirò, tu sei,
togliti a gli occhi miei,
sei tutto crudeltà.

Non è da re quel cuor,
che donasi al rigor,
che in sen non ha pietà.
(parte con seguito; parte Achilla con stuolo di Egizii)
(I/3/Empio-ENO)
I/3/Empio-ENO
(I/3/Empio-ENO)
I/3/Empio-ENO
(I/3/Cesare/Scholl/Empio-RDO)
I/3/Cesare/Scholl/Empio-RDO
(I/3/Cesare/Connolly/Empio-Glynde)
I/3/Cesare/Connolly/Empio-Glynde
Scena quarta
I/4 Curio, Sesto, Cornelia

[The Glynde/Glyndebourne performance omits this initial part with Curio.]

CURIO
Già torna in se'.

SESTO
Madre!

CURIO
Cornelia!

CORNELIA
(che ritorna in se')
Oh stelle!
Ed ancor vivo? Ah! tolga
quest'omicida acciaro
il cor, l'alma al sen.
(vuol rapire la spada dal fianco di Sesto per
isvenarsi, e Curio la frastorna)

CURIO
Ferma! Invan tenti
tinger di sangue in quelle nevi il ferro.
Curio, che ancor t'adora,
e sposa ti desia, se pur t'aggrada,
vendicarti saprà con la sua spada.

CORNELIA
Sposa a te?

CURIO
Sì.

CORNELIA
Ammutisci!

SESTO
Tu nemico a Pompeo, e tanto ardisci?

CURIO
Cornelia, se m'aborri,
m'involerò al tuo aspetto;
sol per non molestarti,
giurerà questo cor di non amarti.
(parte)
I/4-ENO I/4-RDO
SESTO
Madre!

CORNELIA
Viscere mie!

SESTO
Or che farem tra le cesaree squadre,
tu senza il caro sposo, io senza il padre?
I/4-Glynde
I/4/Priva CORNELIA
Priva son d'ogni conforto,
e pur speme di morire
per me misera non v'è.

Il mio cor, da pene assorto,
è già stanco di soffrire,
e morir si niega a me.
(parte)
I/4/Priva-ENO I/4/Priva-RDO I/4/Priva-Glynde
I/4/ff. SESTO
Vani sono i lamenti;
è tempo, o Sesto, ormai
di vendicar il padre;
si svegli alla vendetta
l'anima neghittosa,
che offesa da un tiranno invan riposa.
I/4/ff.-ENO I/4/ff.-RDO I/4/ff.-Glynde
I/4/Svegliatevi Svegliatevi nel core,
furie d'un alma offesa,
a far d'un traditor
aspra vendetta!

L'ombra del genitore
accorre a mia difesa,
e dice: a te il rigor,
Figlio si aspetta.
(parte)
(I/4/Svegliatevi-ENO)
I/4/Svegliatevi-ENO
(I/4/Svegliatevi-RDO)
I/4/Svegliatevi-RDO

(I/4/L'ombra-RDO)
I/4/L'ombra-RDO
(I/4/Svegliatevi-Glynde)
I/4/Svegliatevi-Glynde
Cambiamento
Gabinetto di Cleopatra
Scena quinta
I/5 Cleopatra (con seguito di damigelle egizie),
poi Nireno, dopo Tolomeo (con guardie)


CLEOPATRA
Regni Cleopatra; ed al mio seggio intorno
popolo adorator arabo e siro
su questo crin la sacra benda adori;
su, che di voi, miei fidi,
ha petto e cor di sollevarmi al trono,
giuri su questa destra eterna fede.


NIRENO
(entra)
Regina, infausti eventi!

CLEOPATRA
Che fia? che tardi?

NIRENO
Troncar fe' Tolomeo
il capo...


CLEOPATRA
Ohimè! di chi?

NIRENO
... del gran Pompeo.

CLEOPATRA
Stelle! costui che apporta?

NIRENO
Per stabilirsi al soglio
a Cesare mandò fra' doni involto...


CLEOPATRA
Che gli mandò?

NIRENO
... l'esanimato volto.

CLEOPATRA
Su, partite, miei fidi,
(parte seguito)
(a Nireno)
E tu qui resta;
alle cesaree tende
son risolta portarmi, e tu , Nireno
Mi servirai da scorta.


NIRENO
Cosa dirà Tolomeo?

CLEOPATRA
Non paventar; col guardo
meglio ch'egli non fece
col capo di Pompeo,
Cesare obbligherò;
invan aspira al trono,
egli è il germano, e la regina io sono.
I/5-ENO I/5-RDO I/5-Glynde
I/5/Tolomeo TOLOMEO
(entra con guardie)
Tu di regnar pretendi,
donna superba e altera?


CLEOPATRA
Io ciò ch'è mio contendo; e la corona
dovuta alla mia fronte
giustamente pretendo.


TOLOMEO
Vanne, e torna omai, folle,
a qual di donna è l'uso,
di scettro invece a trattar l'ago e il fuso!


CLEOPATRA
Anzi tu pur, effeminato amante,
va dell'età sui primi albori,
di regno invece a coltivar gli amori!
I/5/Tolomeo-ENO (I/5/Tolomeo-RDO)
I/5/Tolomeo-RDO
I/5/Tolomeo-Glynde
I/5/Non Non disperar, chi sa?
se al regno non l'avrai,
avrai sorte in amor.

Mirando una beltà
in essa troverai
a consolar un cor.
(parte con Nireno)
(I/5/Non-ENO)
I/5/Non-ENO
(I/5/Non-RDO)
I/5/Non-RDO
(I/5/Non-Glynde)
I/5/Non-Glynde
Scena sesta
I/6 Tolomeo (con guardie), Achilla

ACHILLA
(entra)
Sire,Signor!

TOLOMEO
Achilla!
Come fu il capo tronco
da Cesare gradito?

ACHILLA
Sdegnò l'opra.

TOLOMEO
Che sento?

ACHILLA
T'accusò d'inesperto e troppo ardito.

TOLOMEO
Tant'osa un vil Romano?

ACHILLA
Il mio consiglio
apprendi, oh Tolomeo!
Verrà Cesare in corte; e in tua vendetta
cada costui, come cadde Pompeo.

TOLOMEO
Chi condurrà l'impresa?

ACHILLA
Io ti prometto
darti estinto il superbo al regio piede,
se di Pompeo la moglie
in premio a me il tuo voler concede.

TOLOMEO
E' costei tanto vaga?

ACHILLA
Lega col crine. E col bel volto impiaga.

TOLOMEO
Amico, il tuo consiglio è la mia stella;
vanne, pensa e poi torna.
(parte Achilla)
Muora Cesare, muora, e il capo altero
sia del mio piè sostegno.
Roma, oppressa da lui, libera vada,
e fermezza al mio regno
sia la morte di lui più che la spada.
(I/6-ENO)
I/6-ENO
(I/6-RDO)
I/6-RDO
(I/6-Glynde)
I/6-Glynde
I/6/L'empio L'empio, sleale, indegno
vorria rapirmi il regno,
e disturbar così
la pace mia.

Ma perda pur la vita,
prima che in me tradita
dall'avido suo cor
la fede sia!
(I/6/L'empio-ENO)
I/6/L'empio-ENO

(I/6/Ma_perda-ENO)
I/6/Ma_perda-ENO
(I/6/L'empio-RDO)
I/6/L'empio-RDO

(I/6/L'empio-RDO)
I/6/L'empio-RDO
(I/6/L'empio-Glynde)
I/6/L'empio-Glynde

(I/6/Ma_perda-Glynde)
I/6/Ma_perda-Glynde
Cambiamento
Quartieri nel campo di Cesare con l'urna nel mezzo,
ove sono le ceneri del capo di Pompeo,
sopra eminente cumulo di trofei
Scena settima
I/7 Cesare, poi Curio,
Cleopatra (nelle vesti di Lidia), Nireno


CESARE
Alma del gran Pompeo,
che al cenere suo d'intorno
invisibil t'aggiri,
fur'ombre i tuoi trofei,
ombra la tua grandezza,
e un'ombra sei.

Così termina al fine il fasto umano.
Ieri che vivo occupò un mondo in guerra,
oggi risolto in polve un'urna serra.

Tal di ciascuno, ahi lasso!
il principio è di terra, e il fine è un sasso,

Misera vita! oh, quanto è fral tuo stato!

Ti forma un soffio, e ti distrugge un fiato.
(I/7-ENO)
I/7-ENO
(I/7-RDO)
I/7-RDO
(I/7-Glynde)
I/7-Glynde
I/7/Curio CURIO
(entra, introduce Cleopatra e Nireno)
Qui nobile donzella
chiede chinarsi al Cesare di Roma.


CESARE
Se n' venga pur.
I/7/Curio-ENO I/7/Curio-RDO I/7/Curio-Glynde
I/7/Cleo CLEOPATRA
Tra stuol di damigelle
io servo a Cleopatra,
Lidia m'appello, e sotto il ciel d'Egitto
di nobil sangue nata;
ma Tolomeo mi toglie,
barbaro usurpator, la mia fortuna.


CESARE
(da se'):
(Quanta bellezza un sol sembiante aduna!)

Tolomeo sì tiranno?




CURIO
(da se'):
(Se Cornelia mi sprezza,
oggi a Lidia rivolto
collocherò quest'alma in sì bel volto).




CLEOPATRA
(s'inginocchia avanti Cesare e dice piangendo):
Avanti al tuo cospetto, avanti a Roma,
mesta, afflitta e piangente
chieggio giustizia.


CESARE
(da se'):
(Oh dio! che innamora!)

(leva da terra Cleopatra)
Sfortunata donzella, in breve d'ora
deggio portarmi in corte,
oggi colà stabilirò tua sorte.

(da se')
(Che bel crin!)


CURIO
(da se'):
(Che bel sen!)


CLEOPATRA
Signor, i tuoi favori
legan quest'alma.


CESARE
E la tua chioma i cori.
I/7/Tra-ENO I/7/Tra-RDO I/7/Tra-Glynde
I/7/Non Non è sì vago e bello
il fior nel prato,
quant'è vago e gentile
il tuo bel volto.

D'un fiore il pregio a quello
solo vien dato,
ma tutto un vago aprile
è in te raccolto.

(parte con Curio)
(I/7/Non-RDO)
I/7/Non-RDO
(I/7/Non-Glynde)
I/7/Non-Glynde
I/7/Nireno NIRENO
Cleopatra, vincesti;
già di Cesare il core
tributario al tuo volto amor ti rende,
e tutto il suo voler da te dipende.


CLEOPATRA
Cerchi pur Tolomeo con empietà
di cor le vie del trono,
che a me d'avito regno
farà il Nume d'amor benigno dono.
I/7/Nireno-ENO I/7/Nireno-RDO
I/7/Tutto CLEOPATRA
Tutto può donna vezzosa,
se amorosa
scioglie il labbro, o gira il guardo.
Ogni colpo piaga un petto,
se difetto
non v'ha quel che scocca il dardo.


(mentre Cleopatra vuol partire,
vien ritenuta da Nireno)

NIRENO
Ferma, Cleopatra, osserva,
qual femmina dolente
con grave passo e lacrimoso ciglio
quivi si porta.


CLEOPATRA
Al portamento, al volto
donna volgar non sembra;
osserviamo in disparte
la cagion del suo dolo.
(si ritirano)
Scena ottava
I/8 Cleopatra (nelle vesti di Lidia)
e Nireno in disparte,
Cornelia, poi Sesto


CORNELIA
(entra)
Nel tuo seno, amico sasso
sta sepolto il mio tesoro.
(I/8-ENO)
I/8-ENO
(I/8-RDO)
I/8-RDO
(I/8-Glynde)
I/8-Glynde
I/8/Ma Ma che! vile e negletta
sempre starai, Cornelia?


CLEOPATRA
(da se'):
(E' Cornelia, costei,
la moglie di Pompeo?)


CORNELIA
Ah no! tra questi arnesi
un ferro sceglierò, con mano ardita
contro il Tolomeo dentro la reggia...
(Non sì tosto Cornelia ha preso una spada fuori
degli arnesi di guerra che Sesto sopraggiunge)

SESTO
Madre, ferma; che fai?

CORNELIA
Lascia quest'armi:
voglio contro il tiranno
uccisor del mio sposo,
tentar la mia vendetta.

SESTO
Questa vendetta a Sesto sol si aspetta.
(toglie la spada a Cornelia)

CORNELIA
Oh dolci accenti! oh care labbra! dunque
sull'alba de' tuoi giorni
hai tanto cor?

SESTO
Son Sesto, e di Pompeo
erede son dell'alma!

CORNELIA
Animo, oh figlio, ardire! Io coraggiosa
ti seguirò,

SESTO
Ma, oh dio! chi al re fellone
ci scorterà?


CLEOPATRA
(che sorte fuori impetuosamente)
Cleopatra


NIRENO
(in disparte)
Non ti scoprir!


CLEOPATRA
E Lidia ancor, per ché quell'empio cada,
ti saran scudo, e t'apriran la strada.


CORNELIA
E chi ti sprona, amabile donzella,
oggi in nostro soccorso offrir te stessa?


CLEOPATRA
La fellonia d'un re tiranno, il giusto.
Sotto il nome di Lidia
io serbo Cleopatra;
se in virtù del tuo braccio ascende al trono,
sarai felice, e scorgerai qual sono.


CORNELIA
Chi a noi sarà di scorta?

CLEOPATRA
(accennando a Nireno)
Questi, che alla regina è fido servo,
saprà cauto condurvi all'alta impresa.


SESTO
Figlio non è, chi vendicar non cura
del genitor la morte.
Armerò questa destra, e al suol trafitto
cadrà punito il gran tiran d'Egitto.
I/8/Ma-ENO I/8/Ma-RDO I/8/Ma-Glynde
I/8/Cara SESTO

Cara speme, questo core
tu cominci a lusingar.

Par che il ciel presti favore
i miei torti a vendicar.

(partono Cornelia, Sesto e Nireno).
(I/8/Cara-RDO)
I/8/Cara-RDO
(I/8/Cara-Glynde)
I/8/Cara-Glynde
(I/8/Par-Glynde)

I/8/Par-Glynde
I/8/Vegli CLEOPATRA
Vegli pur il germano
alla propria salvezza:
che già gli mossi
di Cesare la spada,
di Sesto e Cornelia il giusto sdegno;
senza un certo periglio
non creda aver solo d'Egitto il regno.

Tu la mia stella sei,
amabile speranza,
e porgi ai desir' miei
un grato e bel piacer.

Qual sia di questo core
la stabile costanza,
e quanto possa amore,
s'ha in breve da veder.


(parte)
(I/8/Tu-ENO)
I/8/Tu-ENO

(I/8/Qual-ENO)
I/8/Qual-ENO
I/8/Vegli-RDO

(I/8/Tu-RDO)
I/8/Tu-RDO

(I/8/Qual-RDO)
I/8/Qual-RDO
I/8/Vegli-Glynde

(I/8/Tu-Glynde)
I/8/Tu-Glynde

(I/8/Qual-Glynde)
I/8/Qual-Glynde
Cambiamento
Atrio nel palagio de' Tolomei
Scena nona
I/9 Tolomeo ed Achilla (con seguito di Egizii
e guardie), Cesare (con seguito di Romani)

TOLOMEO
Cesare, alla tua destra
stende fasci di scettri
generosa la sorte.


CESARE
Tolomeo, a tante grazie
io non so dir , se maggior lume apporti,
mentre l'uscio del giorno egli diserra,
il sole in cielo o Tolomeo qui in terra.

Ma sappi, ogni mal'opra
ogni gran lume oscura.


ACHILLA
(a Tolomeo):
(Sin al real aspetto egli t'offende?)

TOLOMEO
(da se'):
(Temerario Latin!)


CESARE
(da se'):
(So che m'intende).


TOLOMEO
Alle stanze reali
questi che miri t'apriran le porte,
e a te guida saranno.

(da se'):
(Empio, tu pur venisti in braccio a morte).


CESARE
(da se'):
(Scorgo in quel volto un simulato inganno).
I/9-ENO I/9-RDO (I/9-Glynde)
I/9-Glynde
I/9/Va_tacito CESARE
Va tacito e nascosto,
quand'avido è di preda,
l'astuto cacciator.

E chi è mal far disposto,
non brama che si veda
l'inganno del suo cor.

(parte con seguito).
(I/9/Va_tacito-ENO)
I/9/Va_tacito-ENO

(I/9/E_chi-ENO)
I/9/E_chi-ENO
(I/9/Va_tacito-RDO)
I/9/Va_tacito-RDO

I/9/E_chi-RDO
I/9/E_chi-RDO
(I/9/Va_tacito-Glynde)
I/9/Va_tacito-Glynde

(I/9/E_chi-Glynde)
I/9/E_chi-Glynde
Scena decima
I/10 Achilla, Tolomeo (con seguito e guardie),
Cornelia e Sesto


(Cornelia e Sesto entrano)

ACHILLE
Sire, con Sesto il figlio
questa è Cornelia.

TOLOMEO
(da se'):
(Oh che sembianze, Amore!)


CORNELIA
Ingrato, a quel Pompeo,
che al tuo gran padre
il diadema reale
stabilì sulla chioma,
tu recidesti il capo in faccia a Roma?

SESTO
Empio, ti sfido a singolar certame;
veder farò con generosa destra
aperto a questo regno
che non sei Tolomeo,
che un indegno.


TOLOMEO
Oh là! da vigil stuol sian custoditi
questi Romani arditi.

ACHILLA
Alto signor, condona
il lor cieco furor!

TOLOMEO
Per or mi basta
ch'abbia garzon sì folle
di carcere la reggia.

(accenna alla guardie)
Costei, che baldanzosa
vilipese il rispetto
di maestà regnante,
nel giardin del serraglio abbia per pena
il coltivar i fiori.

(piano ad Achilla)
Io per te serbo
questa dell'alma tua bella tiranna.

ACHILLA
Felice me!

TOLOMEO
(da se'):
(Quanto costui s'inganna!)
(parte con seguito)
I/10-ENO I/10-RDO I/10-Glynde
Scena undicesima
I/11 Achilla (con guardie), Cornelia, Sesto

ACHILLA
Cornelia, in quei tuoi lumi
sta legato il mio cor.
Se all'amor mio
giri sereno il ciglio
e i talami concedi,
sarà la madre in libertà col figlio.


CORNELIA
Barbaro, una Romana
sposa ad un vil Egizio?

SESTO
A te consorte?
Ah no! pria della morte....


ACHILLA
Oh là: per regal legge orma si guidi
prigionier nella reggia
così audace garzon.


CORNELIA
Seguirò anch'io
l'amata prole, il caro figlio mio.


ACHILLA
Tu ferma il piede e pensa
di non trovar pietade acciò che chiedi,
se pietade al mio amor pria non concedi.

Tu sei il cor di questo core,
sei il mio ben, non t'adirar!

Per amor io chiedo amore,
più da te non vo' bramar.


(parte)


SESTO
Madre!

CORNELIA
Mia vita!

SESTO
Addio!
(mentre le guardie vogliono condur via Sesto,
Cornelia corre a ritenerlo per un braccio)

CORNELIA
Dove, dove, inumani, l'anima mia guidate?
Empi, lasciate, che al mio core, al mio bene
io porga almen gli ultimi baci.
Ahi pene!

CORNELIA E SESTO
Son nata/o a lagrimar/sospirar,
e il dolce mio conforto,
ah, sempre piangerò.

Se il fato ci tradì,
sereno e lieto dì
mai più sperar potrò.
I/11-ENO

(I/11/Tu_sei-ENO)
I/11/Tu_sei-ENO

I/11/Madre-ENO

(I/11/Son-ENO)
I/11/Son-ENO

(I/11/Se-ENO)
I/11/Se-ENO

I/11-RDO

(I/11/Tu_sei-RDO)
I/11/Tu_sei-RDO

I/11/Madre-RDO

(I/11/Son-RDO)
I/11/Son-RDO

(I/11/Se-RDO)
I/11/Se-RDO
I/11-Glynde

(I/11/Tu_sei-Glynde)
I/11/Tu_sei-Glynde

I/11/Madre-Glynde

(I/11/Son-Glynde)
I/11/Son-Glynde

(I/11/Se-Glynde)
I/11/Se-Glynde
Atto Secondo
Deliziosa selva di cedri
con il monte Parnaso nel prospetto,
il quale contiene in se' la reggia della Virtù.
Scena Prima
II/1 Cleopatra, Nireno

CLEOPATRA
Eseguisti, oh Niren, quanto t'imposi?

NIRENO
Adempito è il comando.



CLEOPATRA
Giunto è Cesare in corte?

NIRENO
Io ve'l condussi,
ed ei già a queste soglie il piè rivolge.


CLEOPATRA
Ma dimmi: è in pronto
la meditata scena?


NIRENO
Infra le nubi
l'alta regina sfavilla;
ma che far pensi?


CLEOPATRA
Amore
già suggerì all'idea
stravagante pensier: ho già risolto,
sotto finte apparenze
far prigionier d'amor ch'il cor m'ha tolto.


NIRENO
A lui ti scoprirai?

CLEOPATRA
Non è ancor tempo.

NIRENO
Io che far deggio?



CLEOPATRA
Attendi
Cesare qui in dispare;
indi lo guida in questi alberghi,
e poi lo guida ancora colà nelle mie stanze
e a lui dirai,
che per dargli contezza
di quanto dal suo re gli si contende,
pria che tramonti il sol Lidia l'attende.

(parte)
II/1-ENO II/1-RDO



II/1/Cleopatra/Giunto is omitted from this performance.



II/1/Cleopatra/attendi-RDO
II/1-Glynde
Scena seconda
II/2 Nireno, poi Cesare;
Cleopatra (nelle vesti di Virtù)

NIRENO
Da Cleopatra apprenda
chi è seguace d'amor l'astuzie e frodi.


CESARE
(entra)
Dov'è, Niren, dov'è l'anima mia?

NIRENO
In questo loco in breve
verrà Lidia, signor.


(Qui s'ode vaga sinfonia di vari strumenti)

CESARE
Taci!

NIRENO
Che fia?

CESARE
Cieli, e qual delle sfere
scende armonico suon, che mi rapisce?


NIRENO
Avrà di selce il cor chi non languisce.

(S'ode nuovamente una sinfonia;
s'apre il Parnasso,
e vedesi in trono la Virtù,
assistita dalle nove Muse)

CESARE
Giulio, che miri?
e quando con abisso di luce
scesero i Numi in terra?


CLEOPATRA
(nelle vesti di Virtù)

V'adoro, pupille, saette d'amore,
le vostre faville son grate nel sen.

Pietose vi brama
il mesto mio core,
ch'ogn'ora vi chiama
l'amato suo ben.


CESARE
Non ha in cielo il Tonante
melodia che pareggi un sì bel canto.

Vola, mio cor, al dolce incanto...

(Mentre Cesare corre a Cleopatra,
si chiude il Parnasso,
e torna la scena come prima)

... e come?
Ah! che del mio gioir invido è il Nume!


NIRENO
Signor, udisti, e che ti par di Lidia?

CESARE
Virtù cantata da Lidia possiede?
Ah! Che se già piangente
mi saettò tra le armi, io ben m'aveggio
che bellezza sì vaga
cantando lega, e lagrimando impiaga.


NIRENO
Signor, se amor t'accese,
non affligger, no, no; Lidia è cortese.
Anzi, se non t'è grave,
ella t'attende nelle sue stanze oror.


CESARE
Lidia mi brama?

NIRENO
Ed ella a Cleopatra
anche ti scorterà.


CESARE
Guidami tosto in seno al mio tesoro,
acciò che dolce rendo il mio martoro.


CESARE
Se in fiorito ameno prato
l'augellin tra fiori e fronde
si nasconde,
fa più grato il suo cantar.

Se così Lidia vezzosa
spiega ancor notti canore,
più graziosa
fa ogni core innamorar.

II/2/Cesare-ENO
(II/2/Taci-ENO)
II/2/Cieli-ENO
(II/2/Parnasso-ENO)
II/2/Giulio-ENO

II/2/V'adoro-ENO
II/2/Non-ENO
II/2/V'adoro-ENO
II/2/Vola-ENO
II/2/Violin-ENO
II/2/Se_in-ENO
(II/2/Se_cosi-ENO)
II/2/Se_cosi-ENO
(II/2/Nireno-RDO)
II/2/Nireno-RDO



A long aria by Nireno,
“Chi perde un momento,”
which I cannot locate in the libretto.



II/2/Cesare-RDO

(II/2/Taci-RDO)

II/2/Cieli-RDO

(II/2/Parnasso-RDO)

II/2/V'adoro-RDO

II/2/Non-RDO

II/2/V'adoro-RDO

II/2/Vola-RDO

(II/2/Se/Violin-RDO)
II/2/Se_in-RDO
(II/2/Se_cosi-RDO)
II/2/Se_cosi-RDO

II/2/Violin-RDO
II/2-Glynde

A long aria by Nireno,
“Chi perde un momento,”
which I cannot locate in the libretto:
(II/2/Nireno-Glynde)
II/2/Nireno-Glynde

II/2/Cesare-Glynde

II/2/Taci-Glynde
II/2/Cieli-Glynde
II/2/Parnasso-Glynde
II/2/Giulio-Glynde

II/2/V'adoro-Glynde
II/2/Non-Glynde
II/2/V'adoro-Glynde

II/2/Vola-Glynde

(II/2/Se/Violin-Glynde)
II/2/Se_in-Glynde
(II/2/Se_cosi-Glynde)
II/2/Se_cosi-Glynde

II/2/Violin-Glynde
II/2/Se_in_da_capo-Glynde
II/2/Se_in_da_capo-Glynde

II/2/Violin-Glynde
Cambiamento
Giardino del serraglio,
dove corrisponde quello delle fiere
Scena terza
II/3 Cornelia, poi Achilla
(Cornelia, con piccola zappa nelle mani,
che vien coltivando i fiori)

CORNELIA
Deh. Piangete, oh mesti lumi,
già per voi non v'è più speme.


ACHILLA
(entra)
Bella, non lagrimare!
Canterà il tuo destin le crude tempre.


CORNELIA
Chi nacque a sospirar piange per sempre.

ACHILLA
Un consenso amoroso,
che tu presti ad Achilla,
può sottrarti al rigor di servitù.


CORNELIA
Olà! Così non mi parlar mai più.
(Vuol partire)


ACHILLA
Oh dio! ascolta; ove vai?

CORNELIA
Fuggo da te per non mirarti mai.
(II/3-ENO)
II/3/Cornelia/Deh-ENO
II/3/Achilla/Bella-ENO
(II/3-RDO)
II/3/Cornelia/Deh-RDO
II/3/Achilla/Bella-RDO
(II/3-Glynde)
II/3/Cornelia/Deh-Glynde
II/3/Achilla/Bella-Glynde
Scena quarta
II/4 I detti, Tolomeo

(mentre Cornelia fugge, incontra Tolomeo,
che la prende per la mano)

TOLOMEO
Bella, placa lo sdegno!

CORNELIA
Lasciami, iniquo re!

ACHILLA
Sire, qua mi portai,
per ammollir questa cruedel, che adoro.

TOLOMEO
Fu pietosa a' tuoi detti?

ACHILLA
Ella mi sprezza ognor, ed io mi moro.

TOLOMEO
(da se'):
(Respiro, oh ciel!)
Bella, lo sdegno ammorza!
(tira da parte Achilla)
Amico, e ben?

ACHILLA
Signor, oggi vedrai
Cesare estinto al suolo,
re vendicato, e regnator tu solo.

TOLOMEO
Parti, eseguisci, e spera;
avrai in mercede la tua crudel.

(da se'):

(Folle è costui se'l crede).

ACHILLA
(a Cornelia)
Se a me non sei crudele,
ognor sarà fedele
a te questo cor.
Ma se spietata sempre
ver me non cangi tempre,
aspetta sol rigor!
(parte)

TOLOMEO
Bella, cotanto aborri
chi ti prega d'amar?


CORNELIA
Un traditore
degno non è d'amor.


TOLOMEO
Tanto rigore?
Ma se un re ti bramasse?


CORNELIA
Sarei una furia in agitargli il core.

TOLOMEO
Possibil che in quel volto
non alberghi pietà? che in questo seno...

(stende la destra al seno di Cornelia,
che sdegnosa si ritira)


CORNELIA
Freni l'anima insana
lo stimolo del senso:
pensa che son Cornelia,. e son Romana.

(parte)


TOLOMEO
Tanto ritrosa a un re?
perfida donna!
Forza userò, se non han luogo i prieghi,
e involarti saprò ciò ch'or mi nieghi.

Sì, spietata, il tuo rigore
sveglia l'odio in questo sen,
Giacché sprezzo questo core,
prova, infida, il mio velen!


(parte)
II/4-RDO
II/4/Tolomeo/Folle-RDO
II/4/Tolomeo/Bella-RDO
(II/4/Tolomeo/Si-RDO)
II/4/Tolomeo/Si-RDO
II/4-Glynde
II/4/Tolomeo/Folle-Glynde
II/4/Tolomeo/Bella-Glynde
(II/4/Tolomeo/Si-Glynde)
II/4/Tolomeo/Si-Glynde
Scena quinta
II/5 Cornelia, poi Sesto

CORNELIA
(che rientra)
Su, che si tarda? or che partì il lascivo,
un generoso ardir l'onor mi salvi;
tra le fauci de' mostri
mi scaglierò da queste eccelse mura,
cibo sarò di fiere;
non paventa il morir un'alma forte.
Addio Roma, addio Sesto! Io corro a morte.

SESTO
(entra)
Ferma! che fai?

CORNELIA
Chi mi trattiene il passo?

SESTO
Madre!

CORNELIA
Madre? che veggio?
Figlio, Sesto, mio core!
Come qui ne venisti!

SESTO
Io, per sottrarti al regnato lascivo
di Niren con la scorta
quivi occulto mi trassi.

CORNELIA
Troppo è certo il periglio
in cui, figlio, t'esponi.

SESTO
Chi alla vendetta aspira
vita non cura, oh madre.
Sì cadrà Sesto, o cadrà il tiranno.
II/5-RDO II/5-Glynde
Scena sesta
II/6 I detti, Nireno

NIRENO
(entra)
Cornelia, infauste nove.
Il re m'impone,
che tra le sue dilette io ti conduca.


CORNELIA
Oh dio!

SESTO
Numi, che sento?


NIRENO
Non vi turbate, no:
unqua sospetto a Tolomeo non fui;
ambi verrete là dove il re tiranno
è in preda alle lascivie;
colà Sesto nascoso
in suo potere avrà l'alta vendetta;
egli solo ed inerme
far non potrà difesa.


SESTO
Molto, molto ti devo.

CORNELIA
Assista il cielo una sì giusta impresa!

Cessa omai di sospirare!
Non è sempre irato il cielo
contro i miseri; suol fare
benché tardi, le vendette.

Il nocchier, s'irato è il mare,
mai non perde la speranza,
onde avvien che la costanza
la salute a lui promette.


(parte con Nireno)

SESTO
(solo)
Figlio non è, chi vendicar non cura
del genitor lo scempio.
Su dunque alla vendetta
ti prepara, alma forte,
e prima di morir altrui dà la morte!

L'angue offeso mai riposa,
se il veleno pria non spande
dentro il sangue all'offensor.

Così l'alma mia non osa
di mostrarsi altera e grande,
se non svelle l'empio cor.


(parte)
II/6-RDO
(II/6/Cornelia/Cessa-RDO)
II/6/Cornelia/Cessa-RDO
II/6/Sesto/Figlio-RDO
(II/6/Sesto/Langue-RDO)
II/6/Sesto-RDO
II/6-Glynde
(II/6/Cornelia/Cessa-Glynde)
II/6/Cornelia/Cessa-Glynde
II/6/Sesto/Figlio-Glynde
(II/6/Sesto/Langue-Glynde)
II/6/Sesto/Langue-Glynde
(II/6/Sesto/Cosi-Glynde)
II/6/Sesto/Cosi-Glynde
Cambiamento
Luogo di delizie
Scena settima
II/7 Cleopatra, poi Cesare

CLEOPATRA
Esser qui deve in breve
l'idolo del mio sen, Cesare amato;
ei sa che qui l'attende
Lidia sua, che l'adora;
per discoprir, se porta il sen piagato,
fingerò di dormir, porterò meco,
mascherato nel sonno, Amor ch'è cieco.
(si pone a sedere)

Venere bella,
per un istante,
Deh, mi concedi
le grazie tutte
del dio d'amor!

Tu ben prevedi
ch'il mio sembiante
dee far amante
d'un regio cor.


(finge di dormire)


CESARE
(entra)

Che veggio, oh Numi?
il mio bel sol qui dorme?
Vaga Lidia, adorata,
ah! se di tanto incendio
che mi bolle nel seno,
ti penetrasse al cor qualche scintilla,
ben potresti sperar dalla tua sorte
d'essermi forse un dì sposa e consorte.


CLEOPATRA
(sporgendo)
Sposa? t'adorerò fino alla morte.


CESARE
Olà!

CLEOPATRA
Che ti conturbi?

CESARE
Una donzella,
serva di Cleopatra a tanto aspirar?


CLEOPATRA
Cesare, frena l'ire!
Giacché desta m'aborri,
perché m'abbi ad amar,
torno a dormire.

(va per tornar al suo luogo)
II/7-RDO
(II/7/Cleopatra/Venere_bella-RDO)
II/7/Cleopatra/Venere_bella-RDO
(II/7/Cleopatra/Tu-RDO)
II/7/Cleopatra/Tu-RDO
II/7/Cesare/Che-RDO
(II/7-Glynde)
II/7-Glynde
(II/7/Cleopatra/Venere_bella-Glynde)
II/7/Cleopatra/Venere_bella-Glynde
(II/7/Cleopatra/Tu-Glynde)
II/7/Cleopatra/Tu-Glynde
(II/7/Cesare/Che-Glynde)
II/7/Cesare/Che-Glynde
Scena ottava
II/8 I detti, Curio, dopo congiurati (di dentro)

CURIO
(entra con spada impugnata)
Cesare, sei tradito.


CESARE
(snuda il brando)
Io tradito.

CLEOPATRA
Che sento?

CURIO
Mentr'io ver le tue stanze,
signor', t'attendo,
odo di genti e spade ripercosso fragor,
ed una voce gridar:
Cesare mora,
ed improvviso a te ne volo,
ad arrecar l'avviso.


CESARE
Così dunque in Egitto regna la fellonia?
Bella, rimanti;
sono infausti per noi cotesti lidi.


CLEOPATRA
Fermati, non partir,
che tu m'uccidi.


CESARE
Lascia, Lidia!

CLEOPATRA
Che Lidia?
Io volerò al conflitto in tua difesa,
sino agli stessi abissi
scenderia Cleopatra.
(da se'):
(ohimè, che dissi?)


CESARE
Cleopatra?

CLEOPATRA
Sì.

CESARE
Dov'è?

CLEOPATRA
Cesare, volgi
in questo seno, e non altrove, il lampo
di quegli occhi che adoro:
Son Cleopatra, e non più Lidia in cambio.


CESARE
Sei Cleopatra?

CLEOPATRA
In breve
de' congiurati il temerario ardire
questo aspetto regal farà che cada;
torna al fianco, signor, quella tua spada!
(parte)


CESARE
Curio,
a sì strani eventi resto immobile sasso.


CURIO
Stupido son.

CESARE
Che udisti mai, cor mio?
Lidia è Cleopatra? e la spregiasti? Oh dio!


CLEOPATRA
(che frettolosa ritorna)

Fuggi, Cesare, fuggi!
Dalle regie tue stanze a questa fonte
volano i congiurati.




CESARE
Come! nemmen Cleopatra
valse a frenar sì perfido ardimento?


CLEOPATRA
La porpora reale
scudo non è bastante al tradimento.




CESARE
Vengano pure, ho core.
Cesar non sappe mai che sia timore.


CLEOPATRA
Oh dio! tu il mio cor mi struggi;
salvati, o mio bel sol!
Cesare, fuggi!


CESARE
Al lampo dell'armi quest'alma
guerriera vendetta farà.

Non fia che disarmi
la destra guerriera
che forza le dà.


(parte con Curio)


Congiurati [Conspirators]
(di dentro):
Mora Cesare, mora!

CLEOPATRA
(sola)

Che sento? Oh dio! Morrà Cleopatra ancora.

Anima vil, che parli mai? Deh taci!
Avrò, per vendicarmi,
in bellicosa parte,
di Bellona in sembianza un cor di Marte.
Intanto, oh Numi, voi che il ciel reggete,
difendete il mio bene!
Ch'egli è del seno mio conforto e speme.

Se pità di me non senti,
giusto ciel, io morirò.

Tu da pace a' miei tormenti,
o quest'alma spirerò.
II/8-RDO



II/8/Cesare/Come is omitted from this performance.



II/8/Cesare/Vengano-RDO
(II/8/Cesare/Al-RDO)
II/8/Cesare/Al-RDO
(II/8/Cesare/Non-RDO)
II/8/Cesare/Non-RDO

II/8/Mora-RDO

II/8/Cleopatra/Che-RDO
II/8/Cleopatra/Anima-RDO

(II/8/Cleopatra/Se-RDO)
II/8/Cleopatra/Se-RDO
(II/8/Cleopatra/Tu-RDO)
II/8/Cleopatra/Tu-RDO
(II/8/Cleopatra/Se-RDO)
II/8/Cleopatra/Se-RDO
II/8-Glynde
(II/8/Cesare/Al-Glynde)
II/8/Cesare/Al-Glynde
(II/8/Cesare/Non-Glynde)
II/8/Cesare/Non-Glynde

II/8/Mora-Glynde

II/8/Cleopatra/Che-Glynde
II/8/Cleopatra/Anima-Glynde
(II/8/Cleopatra/Se-Glynde)
II/8/Cleopatra/Se-Glynde
(II/8/Cleopatra/Tu-Glynde)
II/8/Cleopatra/Tu-Glynde
(II/8/Cleopatra/Se-Glynde)
II/8/Cleopatra/Se-Glynde
Act break in the 2005 Glyndebourne performance
Cambiamento
Camera nel serraglio
Scena nona
II/9 Tolomeo circondato dalle sue favorite,
Cornelia fra loro, poi Sesto

TOLOMEO
Belle dee di questo core,
voi portate il ciel nel volto,
non ha il ciel più bel splendore
di quel ch'avete in doppie stelle accolto.


Questo è luogo di pace,
onde il ferro depongo,
(pone la spada sopra una tavola)
che inutile ornamento
ora è questo in amor fiero stromento.


CORNELIA
(da se' ):
(Numi! che fia di me?)

TOLOMEO
Ma qui Cornelia?
Questo candido lin tu prendi in segno,
secondo il mio costume,
di colei che destino al regio letto,
alle notturne piume.


(Cornelia prende il fazzoletto,
e poi lo getta con sdegno)

SESTO
(entra, da se' ):

(Ora è il tempo, oh mia destra!
il proprio ferro
che uccise il genitore, l'empio trafigga).

(II/9-RDO)
II/9-RDO
II/9/Tolomeo/Belle-RDO
II/9/Tolomeo/Questo-RDO
II/9/Cornelia/Numi-RDO
II/9/Tolomeo/Ma-RDO
II/9/Sesto/Ora-RDO
(II/9-Glynde)
II/9/Tolomeo/Belle-Glynde
II/9/Tolomeo/Questo-Glynde
II/9/Cornelia/Numi-Glynde
Scena decima
II/10 I detti, Achilla

(mentre Sesto vuol prendere
la spada di Tolomeo,
vien sorpreso da Achilla,
che entra in furia e la prende)

ACHILLA
Sire, prendi!

TOLOMEO
Che fia?


SESTO
(da se' ):
Stelle crudeli!

ACHILLA
Arma la man che non è tempo, o Sire,
di star fra vezzi in amorosa parte;
queste Veneri lascia, e vola a Marte!

TOLOMEO
Qual nemica la fortuna...

ACHILLA
Mentre io cerco di Cesare la strage,
s'avventa egli fra i nostri,
ma il numero di molti
alla virtù d'un solo al fin prevale;
fugge con Curio,
e da balcon sublime
si scaglia d'improvviso in mezzo al porto,
ed io miro in un punto Curio sommerso,
e Cesare già morto.


CORNELIA
(da se'):
Cesare morto?

SESTO
(da se'):
Oh Numi!


ACHILLA
Or Cleopatra
vola al campo romano,
e delle trombe ai bellicosi carmi,
di Cesare in vedetta, corre co' suoi
contro il tuo campo all'armi.

TOLOMEO
D'una femmina imbelle
non pavento i furori.

ACHILLA
A te sol resta
che in premio di tant'opra
in isposa costei tu mi conceda.

TOLOMEO
Temerario! Beltà che non ha pari
d'un tradimento in guiderdon pretendi?

ACHILLA
Sire...

TOLOMEO
Ammutisci e parti!
Son re, e saprò premiarti.

ACHILLA
Il mio servir questa mercé riceve?

TOLOMEO
Olà!

ACHILLA
(da se'):
A chi fede non ha, fe' non si deve.
(parte)

TOLOMEO
Ciascuna si ritiri;
dopo breve soggiorno
vittorioso fra voi farò ritorno.

(parte con le favorite)
II/10-RDO
II/10/Achille/Mentre-RDO
II/10/Cornelia/Cesare-RDO
II/10/Achilla/Or-RDO
(II/10-Glynde)
II/10-Glynde
II/10/Achille/Mentre-Glynde
II/10/Cornelia/Cesare-Glynde
II/10/Achille/Or-Glynde
Scena undicesima
II/11 Sesto, Cornelia

SESTO
Ecco in tutto perduta
la speme di vendetta!
Ferro, inerme ti vedo;
io per non più soffrir morte a te chiedo.
(tira la spada per uccidersi)

CORNELIA
Fermo? che fai? se perverso il destino
fè vano il colpo, invan disperi, oh Sesto.



SESTO
Or che Cesare è estinto
che più sperar possiamo?

CORNELIA
Animo, ardire!
Niren già t'apre il passo; al campo vanni;
colà tu rivedrai l'empio tiranno,
e a lui fa poi mirar con alma forte,
che incontrar sai, non paventar la morte.
(parte)

SESTO
(solo)
Seguirò tanto con ignoto passo
ogn'orma del tiranno,
finché nel suo periglio
farò che cada esangue
del padre l'uccisor per man del figlio.

L'aure che spira tiranno e fiero
egli non merta di respirar.

Mi sveglia all'ira quel cor severo,
sua morte solo mi può placar.
II/11/Sesto/Ecco is omitted from this performance.



II/11/Sesto/Or-RDO
(II/11/Sesto/Laure-RDO)
II/11/Sesto/Laure-RDO
(II/11/Sesto/Mi-RDO)
II/11/Sesto/Mi-RDO
Atto Terzo
Bosco vicino alla città di Alessandria
(con una parte del porto a margine)
Scena prima
III/1 Achilla con seguito di soldati

ACHILLA
In tal' modi si premia
il mio lungo servir, la fede mia?
Barbaro re!
ti pentirai fra breve d'avermi offeso.
Andiamo,
prodi campioni, e a Cleopatra avanti
offriam le nostre insegne, offriamle il core,
e sia menda al tarda l'alto valore.

Dal fulgor di questa spada vo' che cada
umiliato un empio cor.

Già non dee soffrir l'offese
che difese il suo regno col valor.


(parte)
III/1/Achille-RDO
(III/1/Achille/Dal-RDO)
III/1/Achille/Dal-RDO
(III/1/Achille/Gia-RDO)
III/1/Achille/Gia-RDO

III/1/Caesar_enters-RDO
III/1/Achille_stabbed-RDO
III/1-Glynde
(III/1/Achille/Dal-Glynde)
III/1/Achille/Dal-Glynde
(III/1/Achille/Gia-Glynde)
III/1/Achille/Gia-Glynde
Scena seconda
III/2 Tolomeo, Cleopatra, soldati di Cleopatra,
soldati e guardie di Tolomeo

(Al suono d'una bellica sinfonia
segue la battaglia tra soldati
di Cleopatra e di Tolomeo,
e questi ultimi hanno la vittoria;
finita la sinfonia,
entra Tolomeo con Cleopatra prigioniera)

TOLOMEO
Vinta cadesti al balenar di questo
mio fulmine reale.


CLEOPATRA
Tolomeo non mi vinse;
mi tradì quella cieca,
che, tiran, ti protegge,
senz'onor, senza fede, e senza legge.


TOLOMEO
Olà! sì baldanzosa
del vincitor al riverito aspetto?
(alle guardie):
S'incateni costei.


(Una guardia incatena Cleopatra)

CLEOPATRA
Empio crudel!
ti puniranno gli dèi.


TOLOMEO
Costei, che per germano aborro e sdegno,
si conduca alla reggia;
io colà voglio che, ad onta del suo ardire,
genuflessa m'adori a piè del soglio.

Domerò la tua fierezza
ch'il mio trono aborre e sprezza,
e umiliata ti vedrò.

Tu qual Icaro ribelle
sormontar brami le stelle,
ma quell'ali io ti tarperò.


(parte con i soldati)
III/2-RDO
III/2/Tolomeo/Vinta-RDO
(III/2/Tolomeo/Domerò-RDO)
III/2/Tolomeo/Domerò-RDO
(III/2/Tolomeo/Tu-RDO)
III/2/Tolomeo/Tu-RDO
III/2-Glynde
III/2/Tolomeo/Vinta-Glynde
(III/2/Tolomeo/Domerò-Glynde)
III/2/Tolomeo/Domerò-Glynde
(III/2/Tolomeo/Tu-Glynde)
III/2/Tolomeo/Tu-Glynde
Scena terza
III/3 Cleopatra, con guardie.

CLEOPATRA
E pur così in un giorno
perdo fasti e grandezze?
Ahi fato rio!
Cesare, il mio bel nume, è forse estinto;
Cornelia e Sesto inermi son,
né sanno darmi soccorso.
O dio!
Non resta alcuna speme al viver mio.

Piangerò la sorte mia,
sì crudele e tanto ria,
finché vita in petto avrò.

Ma poi morta d'ogn'intorno
il tiranno e notte e giorno
fatta spettro agiterò.


(parte con le guardie)
Annick Massis sings Piangerò III/3/Cleopatra/E-RDO
III/3/Cleopatra/Piangerò-RDO
(III/3/Cleopatra/Ma-RDO)
III/3/Cleopatra/Ma-RDO

III/3/Cleopatra_led_away-RDO
III/3/Cleopatra/E-Glynde
III/3/Cleopatra/Piangerò-Glynde
(III/3/Cleopatra/Ma-Glynde)
III/3/Cleopatra/Ma-Glynde

III/3/end-Glynde
Scena quarta
III/4 Cesare, Achilla, poi Sesto e Nireno

(Giulio Cesare, da una parte,
poi Sesto dall'altra con Nireno,
ed Achilla,
steso sul margine del porto
mortalmente ferito)

CESARE
Dall'ondoso periglio
salvo mi porta al lido
il mio propizio fato.
Qui la celeste Parca
non tronca ancor lo stame alla mia vita!
Ma dove andrò?
e chi mi porge aita?
[Glyndebourne has an extra verse here.]
Solo in queste erme arene
al monarca del mondo errar conviene?

Aure, deh, per pietà
spirate al petto mio,
per dar conforto, oh dio!
al mio dolor.

Dite, dov'è, che fa
l'idol del mio sen,
l'amato e dolce ben
di questo cor.

Ma d'ogni intorno i' veggio
sparse d'arme e d'estinti
l'infortunate arene,
segno d'infausto annunzio al fin sarà.


(Entrano Sesto e Nireno,
in veste bellica e con visiera chiusa)

SESTO
Cerco invan Tolomeo per vendicarmi,
e il mio destino spietato a me l'asconde.


ACHILLA
(sul margine del porto, mortalmente ferito)
Hai vinto, oh fato!

SESTO
Quai tronche voci?

ACHILLA
Avete vinto, oh stelle!

CESARE
(da se'):
Due guerrieri? in disparte
de' loro accenti il suono udir io voglio,
e penetrar chi sono.

(si ritira in disparte)


NIRENO
(a Sesto):
E' questi Achilla, in mezzo al sen piagato.

CESARE
(Da se'):
(Achilla è il moribondo?)

NIRENO
(ad Achilla):
Amico, amico!

ACHILLA
(a Nireno):
Oh cavalier ignoto,
che con voci d'amico
articoli il mio nome,
deh, se dia mai che ti conceda il fato
di favellar un giorno
alla bella Cornelia, al sol di Roma,
digli che quell'Achilla,
che consigliò di Pompeo la morte....


SESTO
(da se'):
(Ah, scellerato! )

CESARE
(da se'):
(Ah, iniquo!)

ACHILLA
Che per averla in moglie,
contro Cesare ordì l'alta congiura...


SESTO
(da se'):
(Ah, traditor!)

CESARE
(da se'):
(Fellone!)

ACHILLA
Sol per cagion di vendicarsi un giorno
contro il re Tolomeo
giunse in tal notte a spirar l'alma in guerra.

Questo sigil tu prendi;
nel più vicino speco
centro armati guerrieri
a questo segno ad ubbidir son pronti;
con questi puoi per sotterranea via
penetrar nella reggia, e in breve d'ora
torre all'empio Cornelia,
e insieme far che vendicato io mora.

(dà il sigillo a Sesto e spira)


NIRENO
Spirò l'alma il fellon.

SESTO
Tu scaglia intanto
il cadavere indegno
del traditor nell'onde.
(III/4-RDO)
III/4/Caesar/Dall-RDO
III/4/Caesar/Solo-RDO

III/4/Caesar/Aure-RDO
(III/4/Caesar/Dite-RDO)
III/4/Caesar/Dite-RDO
III/4/Caesar/Ma-RDO

III/4/Sesto/Cerco-RDO
III/4/Achilla/Hai-RDO
III/4/Caesar/Due-RDO
III/4//Nireno/E-RDO
III/4/Achilla/Oh-RDO
III/4/Sesto/Ah-RDO
III/4/Achilla/Sol-RDO
III/4/Achilla/Questo-RDO
III/4/Achilla_dies-RDO
III/4/Nireno/Spiro-RDO
III/4/Sesto/Tu-RDO
(III/4)-Glynde
III/4/Caesar/Dall-Glynde
III/4/Caesar/Solo-Glynde

III/4/Caesar/Aure-Glynde
(III/4/Caesar/Dite-Glynde)
III/4/Caesar/Dite-Glynde
III/4/Caesar/Ma-Glynde

III/4/Sesto/Cerco-Glynde
III/4/Achilla/Hai-Glynde
III/4/Caesar/Due-Glynde
III/4/Nireno/E-Glynde
III/4/Achilla/Oh-Glynde
III/4/Sesto/Ah-Glynde
III/4/Achilla/Sol-Glynde
III/4/Achilla/Questo-Glynde
III/4/Achilla_dies-Glynde
III/4/Nireno/Spiro-Glynde
III/4/Sesto/Tu-Glynde
Scena quinta
III/5 Cesare, Sesto, Nireno

CESARE
(Appare e rapisce il sigillo a Sesto)
Lascia questo sigillo.

SESTO
(alza la visiera)
Oh dèi!

CESARE
Che veggio!

SESTO
Signor!

CESARE
Tu Sesto?

SESTO
E come vivo, Cesare,
e illeso ti sottrasti alla Parca?


CESARE
Io fra l'onde nuotando al lido giunsi
non ti turbar; mi porterò alla reggia,
e m'aprirò con tal sigil l'ingresso.

Teco Niren mi siegua:
o che torrò alla sorte
Cornelia e Cleopatra, o avrò la morte.

Quel torrente, che cade dal monte,
tutto atterra ch'incontro lo sta.

Tale anch'io, a chi oppone la fonte,
dal mio brando atterrato sarà.


(parte)
This torrent that falls from the mountain
sweeps away everything that stands in its way.

I shall be the same, and whoever opposes me
will be smitten down by my sword.
III/5/-RDO
III/5/Cesare/Io-RDO
(III/5/Cesare/Quel-RDO)
III/5/Quel-RDO
[“Tale” is omitted from this performance.]
III/5-Glynde
III/5/Cesare/Io-Glynde
(III/5/Cesare/Quel-Glynde)
III/5/Cesare/Quel-Glynde
(III/5/Cesare/Tale-Glynde)
III/5/Cesare/Tale-Glynde
Scena sesta
III/6 Sesto, Nireno

SESTO
Tutto lice sperar, Cesare vive.

NIRENO
Segui, oh Sesto, i suoi passi.

SESTO
Achilla estinto? or sì che il ciel comincia
a far le mie vendette,
sì, sì, mi dice il core
che mio sarà il desiato onore.

La giustizia ha già sull'arco
pronto strale alla vendetta,
per punire un traditor.

Quanto è tarda la saetta,
tanto più crudele aspetta
la sua pena un empio cor.


(parte con Nireno)
III/6-RDO
(III/5/Sesto/giustizia-RDO)
III/5/Sesto/giustizia-RDO
[“Quanto” is omitted from this performance.]
III/6-Glynde
(III/6/Sesto/giustizia-Glynde)
III/6/Sesto/giustizia-Glynde
(III/6/Sesto/Quanto-Glynde)
III/6/Sesto/Quanto-Glynde
Cambiamento
Appartamento di Cleopatra
Scena settima
III/7 Cleopatra con guardie, damigelle egizie,
poi Cesare con soldati


CLEOPATRA
(frale sue damigelle che piangono)

Voi che mie fide ancelle un tempo foste,
or lagrimate invan, più mie non siete.
Il barbaro germano
che mi privò del regno,
a me vi toglie, e a me torrà la vita.

(S'ode strepito d'armi nella scena)

Ma qual strepito d'armi?
Ah sì! più mie non siete,
spirar l'alma Cleopatra or or vedrete.


CESARE
(entra con spada nuda in mano e soldati)

Forzai l'ingresso a tua salvezza, oh cara!

CLEOPATRA
Cesare o un'ombra sei?

CESARE
(alle guardie)
Olà, partite ormai, empi ministri
d'un tiranno spietato!
Cesare così vuol, pronti ubbidite!

(partono le guardie)


CLEOPATRA
Ah! ben ti riconosco,
amato mio tesoro,
al valor del tuo braccio!
Ombra, no, tu non sei, Cesare amato.

(corre ad abbracciarlo)


CESARE
Cara, ti stringo al seno;
Ha cangiato vicende il nostro fato.


CLEOPATRA
Come salvo ti vedo?

CESARE
Tempo avrò di svelarti
ogni ascosa cagion del viver mio.
Libera sei, vanne fra tanto al porto,
e le disperse schiere in un raduna;
colà mi rivedrai; Marte mi chiama
all'impresa total di questo suolo.
Per conquistar, non che l'Egitto, un mondo,
basta l'ardir di questo petto solo.

(parte con i soldati)


CLEOPATRA
Da tempeste il legno infranto,
se poi salvo giunge in porto,
non sa più che desiar.

Così il cor tra pene e pianto,
or che trova il suo conforto,
torna l'anima a bear.
Annick Massis sings Da tempeste (III/7-RDO)
III/7/Cleopatra/Voi-RDO
III/7/Cleopatra/Ma-RDO
III/7/Cesare_enters-RDO
III/7/Cesare/Forzai-RDO
III/7/Cesare/Tempo-RDO
(III/7/Cleopatra/Da_tempeste-RDO)
III/7/Cleopatra/Da_tempeste-RDO
(III/7/Cleopatra/Cosi-RDO)
III/7/Cleopatra/Cosi-RDO
(III/7/Cleopatra/Da_tempeste-RDO)
(soldiers enter)

III/7/Cleopatra/Da_tempeste-RDO
(III/7-Glynde)
III/7/Cleopatra/Voi-Glynde
III/7/Cleopatra/Ma-Glynde
III/7/Cesare/Forzai-Glynde
(III/7/Cesare/Tempo-Glynde) (kiss, kiss!)
III/7/Cesare/Tempo-Glynde
(III/7/Cleopatra/Da_tempeste-Glynde)
III/7/Cleopatra/Da_tempeste-Glynde
(III/7/Cleopatra/Cosi-Glynde)
III/7/Cleopatra/Cosi-Glynde
(III/7/Cleopatra/Da_tempeste-Glynde)
III/7/Cleopatra/Da_tempeste-Glynde
Cambiamento
Sala reggia di Tolomeo
Scena ottava
III/8 Tolomeo, Cornelia

TOLOMEO
Cornelia, è tempo omai
che tu doni pietade a un re che langue.


CORNELIA
Speri invano mercede.
Come obliar poss'io
l'estinto mio consorte?


TOLOMEO
Altro ten'offre il regnator d'Egitto;
Cara, al mio sen ti stringo...

(va per abbracciarla)


CORNELIA
Scostati, indegno, e pensa
che Cornelia è Romana.


TOLOMEO
Non ho più da temer; Cesare estinto,
Cleopatra umiliata, or non ascolto
che il mio proprio volere.

(si vuol accostar di nuovo)


CORNELIA
Se alcun non temi,
temi pur questo ferro,
che a me sola s'aspetta
far del morto consorte or la vendetta!

(estrae un pugnale)
(III/8-RDO)
III/8/Tolomeo/Cornelia-RDO
(III/8-Glynde)
III/8/Tolemeo/Cornelia-Glynde
Scena nona
III/9 I detti, Sesto

(Mentre Cornelia corre alla vita di Tolomeo,
sopraggiunge Sesto con spada nuda in mano)

SESTO
T'arresta, o genitrice! a me, oh tiranno!

TOLOMEO
(snuda il ferro)
Io son tradito, oh Numi!

SESTO
Sappi, perfido mostro, e per tua pena:
Salvo i Numi serbar' dai tradimenti
Cesare invitto, e Cleopatra ei sciolse
dall'ingiuste catene; ei qui sen' viene;
io lo precorro, e questo
chiede quel sangue ch'è dovuto a Sesto.


TOLOMEO
Del folle ardir ti pentirai ben presto.

(Si battono, e Tolomeo vien ferito,
e cade morto in scena)


CORNELIA
Or ti riconosco,
figlio del gran Pompeo,
e al sen ti stringo.

SESTO
(guardando nella scena)
Giace il tiranno estinto;
or padre sì, tu benché vinto, hai vinto.
(parte)

CORNELIA

Non ha più che temere
quest'alma vendicata,
or sì beata,
comincio a respirar.

Or vo' tutto in godere
si cangi il mio tormento,
ch'è vano ogni lamento,
se il ciel mi fa sperar.


(parte)
III/9/Sesto-RDO
III/9/Tolomeo_Del-RDO
III/9/Tolomeo_killed-RDO

III/9/Cornelia/Or-RDO

(III/9/Cornelia/Non-RDO)
III/9/Cornelia/Non-RDO
(III/9/Cornelia/Or-RDO)
III/9/Cornelia/Or-RDO
(III/9/Cornelia/Non-RDO)
III/9/Cornelia/Non-RDO
III/9/Sesto-Glynde
III/9/Tolomeo/Del-Glynde
III/9/Tolomeo_killed-Glynde

III/9/Cornelia/Or-Glynde

(III/9/Cornelia/Non-Glynde)
III/9/Cornelia/Non-Glynde
(III/9/Cornelia/Or-Glynde)
III/9/Cornelia/Or-Glynde
(III/9/Cornelia/Non-Glynde)
III/9/Cornelia/Non-Glynde
Cambiamento
Porto di Alessandria
Scena ultima (decima)
III/10 Cesare, Cleopatra, Nireno, Sesto, Cornelia,
Curio, seguito di Romani e di Egizii, un paggio

(Cesare, Cleopatra
e seguito con trombe e timpani.

Finita la sinfonia entrano Curio
e Nireno e poi Sesto e Cornelia,
con un paggio
che porta lo scettro e la corona di Tolomeo)

NIRENO
(a Cesare):
Qui Curio vincitor, qui tuo l'Egitto;
in questo ondoso piano
Cesare ognun acclama
Signor del mondo e imperator romano.




CESARE
(a Nireno):
Del suo fido servir premio condegno
avrà Nireno;


(a Curio):
Curio,
già del tuo forte braccio
si conosce il valor.


(Sesto e Cornelia s'inginocchiano)

Ma qui Cornelia?



SESTO
Signor, ecco a' tuoi piedi
e di Cornelia e di Pompeo il figlio;
egli la grande offesa
del tradimento enorme
vendicò con suo brando,
e tolse a Tolomeo l'alma col sangue.


CESARE
E morì Tolomeo?

CORNELIA
Se Sesto in mia difesa
pronto non accorrea,
di Cornelia l'onor era in periglio.


CESARE
La vendetta del padre
è ben dovuta al figlio;
Sorgi, Sesto, ed amico al sen t'accolgo.


SESTO
Ogni affetto di fede in te rivolgo.

(si abbracciano)

CORNELIA
Dell'estinto tiranno
ecco i segni reali, a te li porgo.


(dà la corona e lo scettro di Tolomeo
a Cesare)



CESARE
Bellissima Cleopatra,
quel diadema che miri, a te s'aspetta;
io te ne cingo il crine;
Regina dell'Egitto
darai norma alle genti, e legge al trono.


CLEOPATRA
Cesare, questo regno è sol tuo dono,
tributaria regina
Imperator t'adorerò di Roma.


CESARE
(da se'):
(Amor, chi vide mai più bella chioma?)



CLEOPATRA
Caro!

CESARE
Bella!

CLEOPATRA e CESARE
Più amabile beltà
mai non si troverà
del tuo bel volto.

In te / In me non splenderà
né amor né fedeltà
da te / da me disciolto.


CESARE
Goda pur or l'Egitto
in più tranquillo stato
la prima libertà.
Cesare brama,
dall'uno all'altro polo
ch'il gran nome roman spanda la fama.




SEGUITO [FOLLOWERS]
Ritorni omai nel nostro core
la bella gioia ed il piacer;

sgombrato è il sen d'ogni dolor,
ciascun ritorni ora a goder.


CLEOPATRA e CESARE
Un bel contento il sen già si prepara,
se tu sarai costante ognor per me;

così sortì dal cor la doglia amara,
e sol vi resta amor, costanze e fè.


SEGUITO [FOLLOWERS]
Ritorni ormai nel nostro core
la bella gioia ed il piacer;

sgombrato è il sen d'ogni dolore,
ciascun ritorni ora a goder.
(III/9/end-RDO)
(III/10-RDO)
(III/10-RDO)
III/10/Nireno/Qui-RDO



This performance omits
Cesare/Del



III/10/Sesto/Signor-RDO
III/10/Cesare/La_vendetta-RDO



III/10/Cesare/Bellissima-RDO
III/10/Cleopatra/Cesare-RDO



(III/10/Cleopatra/Caro-RDO)
III/10/Cleopatra/Caro-RDO
III/10/Duet/Piu-RDO
(III/10/Duet/In-RDO)
III/10/Duet/In-RDO
III/10/Cleopatra/Caro-RDO
III/10/Cesare/Goda-RDO



(III/10/Seguito/Ritorni-RDO)
III/10/Seguito/Ritorni-RDO
(III/10/Duet/Un_bel-RDO)
III/10/Duet/Un_bel-RDO
III/10/Seguito/Ritorni-RDO



A replacement video for
“Caro! – Bella!” to conclusion
(III/10-Glynde)
(III/10-Glynde)

This performance omits
III/10/Nireno/Qui
and skips right to
III/10/Cesare/Bellissima



This performance omits
Cesare/Del



This performance omits
III/10/Sesto/Signor
III/10/Cesare/La_vendetta



III/10/Cesare/Bellissima-Glynde
III/10/Cleopatra/Cesare-Glynde



(III/10/Cleopatra/Caro-Glynde)
III/10/Cleopatra/Caro-Glynde
III/10/Duet/Piu-Glynde
(III/10/In-Glynde)
III/10/In-Glynde
III/10/Caro-Glynde
III/10/Cesare/Goda-Glynde



(III/10/Seguito/Ritorni-Glynde)
III/10/Seguito/Ritorni-Glynde
(III/10/Duet/Un_bel-Glynde)
III/10/Duet/Un_bel-Glynde
III/10/Seguito/Ritorni-Glynde
After
performance
end_of_opera-RDO
curtain_rises-RDO
credits_performers-RDO
credits_support-RDO
music_ends-Glynde
curtain_call-Glynde
music_resumes-Glynde
credits-Glynde

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Fine


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Initially input by: Paolo Mattiazzi - Sibelius@hotmail.com

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Georg Friedrich Händel

Giulio Cesare

Charles Mackerras

English National Opera

1984

Directed by John Michael Phillips

Janet Baker ... Julius Caesar
Valerie Masterson ... Cleopatra
Sarah Walker ... Cornelia
Della Jones ... Sextus
James Bowman ... Tolomeo
John Tomlinson ... Achillas
John Kitchiner ... Curio
Tomemlyn Williams ... Nirenus
Brian Casey ... Pothinus






The following is most of the discussion of Giulio Cesare in Paul Henry Lang’s well-regarded 1966 biography,
George Frideric Handel, contained on pages 181-2.



Giulio Cesare, composed on a very good libretto by [Nicola] Haym,
is one of Handel’s outstanding operas.
This time Handel created a true heroic role,
even though it was for a castrato.
Caesar is in turn
contemplative (his superb arioso as he stands before Pompey’s urn—in G-sharp minor)
[(I/7-RDO), (I/7-Glynde)],
bold (the mighty aria “Al lampo dell’armi”)
[(II/8/Cesare/Al-RDO), (II/8/Cesare/Al-Glynde)], and
amorous (when he awakens the sleeping Cleopatra)
[II/7/Cesare/Che-RDO, (II/7/Cesare/Che-Glynde)].
Cleopatra is an enchantress,
her rich coloratura part giving her a dazzling countenance.
Handel’s characterization of this flaming woman
is one of the miracles of the operatic literature.
Intending to use Caesar as a tool against Ptolemy,
she beseeches Venus, in the spacious aria “Venere bell”
[(II/7/Cleopatra/Venere_bella-RDO), (II/7/Cleopatra/Venere_bella-Glynde)]—
one of those pieces with Handel’s long-breathed melodies—
to give her charms to attract the Roman,
yet she is always confident of her inborn powers over men.
But when she really falls in love with Caesar,
Handel changes the revengeful schemer
into a woman despairing of the safety of her beloved,
begging the gods not for charms but for his protection.
“Se pietà di me non dissente”
[(II/8/Cleopatra/Se-RDO), (II/8/Cleopatra/Se-Glynde)]
is one of the great moments in the history of opera.
Then when this fascinating creature is captured by Ptolemy
and brought before him in shackles,
she seethes with rage and vindictiveness,
matching the violence of her temporary master
[III/2-RDO, III/2-Glynde;
see also
(III/7-RDO), (III/7-Glynde)].
Finally, defeated, desperate, and forlorn,
she sings to herself the ineffable song “Piangerò la sorte mia”
[III/3/Cleopatra/Piangerò-RDO, III/3/Cleopatra/Piangerò-Glynde].
The other parts are also most ably characterized.
Cornelia is noble and restrained,
Sextus ardent with youth,
Ptolemy a brutal egotist, and
Achilla a cold opportunist.
The contrast between the sophisticated love music of Caesar and Cleopatra
and the direct and coarse approach of Ptolemy to Cornelia is striking.

Giulio Cesare is full of vivid dramatic scenes,
some of them of the festive “grand opera” type
that would make this great work especially suitable for modern audiences.
The opening chorus of Egyptians
[(I/1-RDO), (I/1-Glynde)]
foreshadows similar scenes in the oratorios,
and the ending of the opera is equally spectacular
[(III/9/end-RDO), (III/10-Glynde)].
Those who consider secco recitative an antiquated and makeshift convention
should study the scene where Caesar is trapped.
[II/8-RDO, II/8-Glynde]
The whole scene,
in which the emperor goes to a tryst only to find himself ambushed,
is in secco (which leads to the great aria “Al lampo”),
creating the most vivid tension.
Elsewhere, the orchestral accompaniment is rich,
since in addition to the usual complement Handel calls on
harp, gamba, theorbo, and virtuoso French horn parts,
obviously he wanted to create a lush “oriental” climate.
Cleopatra’s aria “V’adoro pupille”
[II/2/V'adoro-RDO, II/2/V'adoro-Glynde],
one of those aromatic night pieces with muted strings,
is as modern as late Verdi.






It is interesting to compare the mezzo-soprano Sarah Connolly in two Handel operas:
Giulio Cesare, where she sings the alto castrato role of Giulio Cesare himself, and
Semele, where she sings the mezzo role of Ino.
Compare, in particular, the arias
“Presti ormai l'egizia terra, le sue palme al vincitor!” and
“Empio, dirò, tu sei” (“Infidel, say, you are”)
(Connolly/Cesare is in the long red coat) in Giulio with
the recitative/quartet ##10 and 11 “Alas, she yields, And has undone me!”
(Connolly/Ino is dressed in black), and
the duet #21 “You've undone me”
(that duet culminates Scene 3 (## 16 - 21) between Athamas and Ino, starting here), and
the aria #47 “But hark, the heav'nly sphere turns round”, and
the duet between Semele (Rosemary Joseph) and Ino (Sarah Connolly)
#48 “Prepare then, ye immortal choir”,
all in Semele.
Also to compare the mezzo Connolly as Cesare to the great countertenor Andreas Scholl,
e.g., Scholl in the arias
“Presti ormai l'egizia terra, le sue palme al vincitor!” and
“Empio, dirò, tu sei” (“Infidel, say, you are”).

Handel Giulio Cesare Selected Arias
Act/
Scene
First line Mackerras
Baker
Mortensen
Scholl
Christie
Connolly
I/1 Presti ormai l'egizia terra, le sue palme al vincitor!
Now let the land of Egypt, bestow its palms to the victor!
I/1-Baker I/1-Scholl I/1-Connolly
I/3 Empio, dirò, tu sei
Infidel, say, you are
I/3-Baker I/3-Scholl I/3-Connolly
I/9 Va tacito e nascosto
It should be silent and hidden
I/9-Baker I/9-Scholl I/9-Connolly

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